La notte mi ha davvero rigenerato, mi sono svegliato appena in tempo per fiondarmi alla colazione, dove ovviamente da buon napoletano non solo mi sono abboffato di brutto, ma ho approfittato delle baguette per prepararmi dei grandi panini per il pranzo. Non contento ho fatto incetta di bustine di cioccocolata, caffè e tè, per il boiler che ho in stanza, nonchè di biscotti. L’hotel è davvero confortevole, vicino al centro, in mattinata non mi sono molto goduto la città, dove sorge la cattedrale gotica più grande della Francia, ho fatto un giro per il paese, che è comunque delizioso. Sorpresa e commozione sono giunte quando ho riconosciuto un luogo che non sapevo essere lì: il circo dei Clowns di Fellini! Era proprio lui! Trattasi del Cirque Municipal Jules Verne, un palazzo della fine dell’800 la cui forma evoca quella dei tendoni da circo, dedicato allo scrittore francese, che era proprio di Amiens. A due passi dal circo c’è anche la sua eccentrica casa, con un murales dedicato alle sue storie e un fantasioso comignolo a forma di mappamondo.
Buona parte della giornata è stata dedicata ai tentativi di resuscitare ‘Tore. Ho chiamato French, che ricordavo avere il TomTom 6 sul Nokia, e gli ho chiesto di verificare nomi e dimensioni dei file delle mappe. Ho appurato che mi si sono corrotti circa 30mb di file, ma che i file di dimensione maggiore, quelli da 200 e passa mega, sono integri, con dimensioni e nome coerenti con un’installazione pulita del software. Mi sono quindi messo d’ingegno e ho chiamato il fidato Tommaso (per sicurezza mi sono fatto caricare il cellulare anche da lui via Internet dandogli il numero della carta di credito) che sapevo essere a Napoli e dotato di connessione a Internet. Per prima cosa gli ho fatto mettere a scaricare dal mulo una versione di TomTom con le mappe europee. Nel frattempo ho iniziato a girare per i negozi alla ricerca di un computer e un lettore di schede per fare un bel checkdisk alla scheda e validare il filesystem. Dopo lungo peregrinare ho trovato uno Fnac locale dove dopo aver spiegato all’assistenza tecnica la mia emergenza, hanno acconsentito a lasciarmi caricare i file sulla scheda. Non ho mancato di notare un router wi-fi giusto sopra alla mia testa. Tra me e me ho pensato “posso farcela”. Nel frattempo tenevo sotto controllo il download da Napoli: e se non fosse arrivato in tempo? E se la versione scaricata era un’altra con mappe incompatibili? Ma non mi sono perso d’animo.
Ho cercato di distrarmi un po’ ingannando il tempo, fatto un po’ di shopping, fatto foto a una Er-5 simile alla mia, nera, tutta sistemata e davvero ben elaborata. Ho visitato la meravigliosa cattedrale gotica Notre-Dame d’Amiens, restando a bocca aperta. E’ davvero immensa, altissima e imponente, per certi versi (com’è giusto che sia, essendo gotica) inquietante. Al suo interno mi ha particolarmente colpito la devozione mostrata nei confronti di San Giovanni Battista: tutta la sua vita è raccontata in bassorilievi lignei, dalla nascita al battesimo di Gesù, dalla morte per mano di Erode al trasporto in occidente delle sue reliquie durante le Crociate. E in una protettissima teca di vetro c’è proprio la (presunta) testa di San Giovanni, conservata lì da oltre mille anni. Anche se è quasi certo che la testa non è quella del santo, fa un certo effetto vedere un artefatto che per tanti secoli ha ricevuto le attenzioni e la devozione di migliaia di persone, e non può fare a meno di provocare un brivido nella schiena.
Dopo un paio d’ore, potenza del mulo, il TomTom6 con le mappe italiane e delle principali strade d’Europa era a casa di Tommaso (il cui nome lasciava presagire il successo… quasi quasi d’ora in poi lo chiamo TommyTommy). Mi sono fatto zippare i file e li ho fatti spedire sulla casella di gmail. Torno da Fnac, inserisco la scheda SD WiFi nel moribondo ‘Tore, mi aggancio alla rete di Fnac e vado sulla posta. ARGH! Pocket Internet Explorer non mi scarica gli allegati di Gmail! Respiro profondamente e penso a una soluzione. Scarico la demo di Opera per PocketPc, e torno su Gmail: niente, continua a uscire la versione “mobile” dell’interfaccia. Dalle opzioni di Opera gli dico di non identificarsi come uno smartphone ma come un desktop e voilà! Gmail mi appare finalmente come sul pc di casa, e posso scaricare gli allegati. Altro problema. Non ho 30 mega di spazio libero nella memoria interna del palmare. Disinstallo tutto il disinstallabile, TomTom compreso, e riesco a fare spazio per i 30 mega di allegati. Rimetto la scheda, trasferisco i file, unzippo, ripristino la cartella delle mappe, e faccio partire il ripristino del backup della memoria del palmare. 10 minuti di sudori freddi. ‘Tore si resetta. Faccio partire TomTom.
MIRACOLO! ‘TORE E’ RESUSCITATO!
Quasi con le lacrime agli occhi ma con l’adrenalina a mille per il successo controllo che sia tutto ok, mi sembra tutto a posto, anche se nella scheda continua a esserci una cartella con dei file anomali non cancellabili che mi preoccupano. Compro sempre da Fnac un’altra scheda SD, da due giga, pago, e torno da Damien del servizio tecnico. Gli chiedo di copiare il contenuto di una SD sull’altra, in modo da avere un backup nel caso in cui la scheda dia di nuovo problemi. La copia è lentissima, il PC cerca di copiare anche file corrotti. Sono le sette e il negozio deve chiudere. Gli faccio chiudere la copia, gli chiedo di selezionare solo la cartella delle mappe (pazienza, se si rompe la scheda resterò senza musica e senza mp3, ma almeno non mi perderò), e gli faccio fare la copia. Sguardi ostili degli altri dipendenti, ci sono solo io nel negozio. Con un sorriso a 360 gradi saluto, ringrazio, e salgo. Esco dall’unica porticina ancora aperta e posso finalmente esclamare:
VITTORIA!
Dopo l’avventura sono tornato in albergo, a riprendermi un po’. In serata mi sono fiondato a cenare in un bistrot per festeggiare la rinascita di ‘Tore: sono pronto a partire alla volta dell’Inghilterra! Unico problema: a Londra ci sono un po’ di problemi per l’alloggio. Emanuele è ancora lì (non avevo dubbi), ma non ha trovato casa autonomamente. Mi ha detto però di aspettare un paio di giorni ancora prima di arrivare nella capitale, perchè può darsi che qualcosa si possa fare. Ottimo, andrò a Canterbury.