F.A.Q.

Frequently Asked Questions:

1) Ma dopo 5mila km in sella, come si sono ridotte le tue chiappe?

Devo dire, ringraziando il cielo, il culo ha retto più che bene, ma il merito è stato sicuramente del cuscinetto ad aria che mi sono portato dietro. In passato infatti con viaggi molto più corti o gite fuori porta dopo 4-500km si avverte una certa stanchezza nelle parti basse. Invece con questo cuscinetto non ho avuto alcun problema se non nel terribile tratto di ritorno di 45 ore non stop in sella.

2) Non ti sei annoiato a stare tutto il tempo da solo?

No, perchè non sono stato tutto il tempo da solo. In molte tappe avevo amici e/o parenti. Durante i percorsi è capitato spesso di viaggiare assieme ad altri motociclisti, e anche solo scambiare quattro chiacchiere in un’area di servizio aiuta molto a non sentirsi soli. Annoiato mai, mi piace molto andare in moto, mi piace viaggiare, mi piace fotografare, e per un mese non ho fatto che questo, quindi…

3) Ma la ER-5 non è una bicicletta?

Non la mia. ;) E comunque pur essendo bistrattata dai corsaioli, a me piace un sacco. Dopo dieci anni ha mantenuto la linea, con un po’ di lavoretti per donarle qualche cavallo in più diventa ancora più divertente e appagante. E poi è un bicilindrico, con tutti i vantaggi (e le vibrazioni) del caso, e ha un motore affidabilissimo. E’ una moto intelligente, perchè non tutti hanno bisogno di avere una cavalleria esagerata, e poi è sempre meglio una testa sopra che cento e passa cavalli sotto.

4) Sei un fotografo professionista?

No, e neanche il mio corredo fotografico può definirsi tale, anche se saltuariamente mi capita di fare dei lavori di fotografia per delle aziende (cataloghi etc.), e la scorsa primavera ho avuto la possibilità di esporre i miei scatti in una piccola mostra.

5) E’ stato molto stancante?

Il ritorno, una tirata infinita, sì. Il resto, no. 

 6) Quanto ti è costato alla fine tutto il viaggio?

Non lo so con esattezza.

7) Dai, almeno una cifra di massima!

Ho detto che non lo so!

8 ) Ma più o meno? 

50 euro. Ok?

9) Prevedi di fare altri viaggi?

Questo non è il primo (di certo è il più lungo), e sicuramente ne verranno altri, per esempio vorrei girare in moto tutta la Sicilia. Anche Berlino non mi dispiacerebbe, ma si vedrà. Probabilmente non ne farò altri con un tale rapporto giorni-chilometri.

10) Che libertà ci sono sui materiali del blog?

Puoi utilizzare tutto ciò che vuoi avendo cura di citare la fonte, foto comprese. Non puoi usare le foto per siti web, blog o altro senza autorizzazione (che ti darò, basta chiederlo con cortesia). Link, segnalazioni e passaparola sono graditi, soprattutto tra fotografi e motociclisti ;) .

11) Perchè il cielo nelle tue foto è sempre così sfumato?

Perchè nei panorami (ma non solo) utilizzo quasi sempre un filtro polarizzatore davanti all’obiettivo. Il polarizzatore permette solo alla luce diretta e solo una parte di quella polarizzata (cioè quella riflessa) di entrare nell’obiettivo. Oggetti lontani ad esempio saranno più nitidi perchè la foschia che riflette la luce sarà resa parzialmente trasparente. Questo significa anche che il vapore presente nell’atmosfera, e che riflette la luce, sarà reso trasparente dal polarizzatore in alcune parti del cielo, rendenolo in quei punti più scuro. Il polarizzatore inoltre accentua il contrasto e la saturazione del colore. Ecco perchè il cielo appare sempre così sfumato. Ah, anche perchè le foto spesso e volentieri le condisco con una passata di Photoshop.

12) Fotoritocco! Sacrilegio! Com puoi fare una cosa simile?!

E’ semplice, lo faccio. La fotografia è SEMPRE costruzione, a partire dalla scelta della pellicola, della focale, dei tempi, fino ad arrivare alle tecniche di composizione dell’immagine. Non è mai una riproduzione ontologica del reale . L’atto fotografico, pur essendo inscindibile e inseparabile dall’elemento circostanziale in cui si realizza, rappresenta sempre un momento costruttivo, di selezione di un segmento di realtà. Ogni fotografo è allo stesso tempo un documentarista e un falsificatore. Ciò in cui io credo è la capacità rivelatrice dell’immagine, quel senso che eccede la realtà stessa. Dalla realtà estraggo quindi quegli elementi, prima al momento dello scatto e poi in camera oscura digitale, che rendono la fotografia una mostrazione del mondo in cui si mette in scena ancora di più di ciò che il mondo stesso mostra.

13) Il digitale poi! La vera fotografia è solo in pellicola!

La pellicola poi! La vera fotografia è solo su lastra di vetro! Per quanto mi riguarda il passaggio dalla pellicola ha interferito solo marginalmente con la fotografia. Al massimo si è prodotta una democratizzazione dei mezzi di produzione che prima era ad esclusiva di operatori del settore che avevano risorse e conoscenza per lavorare sulle e con le foto. I principi del linguaggio fotografico sono rimasti gli stessi, e per me continuano a esistere due principali qualità per le quali si passa dal fare fotografie al fare fotografia, e che distinguono le foto in quelle che attirano per le loro qualità estetiche immanenti, e quelle che invece raccontano una storia.

14) In definitiva, lo rifaresti?

Sì. 


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