I supporter
Verso maggio, in una delle lunghe telefonate con Emanuele (siamo entrambi grandi chiacchieroni), mi dice che il suo progetto per l’estate è andare a Londra, cercare lavoro e restare lì per un po’. Ambizione difficile, soprattutto perchè tra luglio e agosto Londra è piena di gente con la stessa idea in mente.
Il 90% di questa gente o torna a casa senza riuscirci, o resta con “l’aiuto da casa”, cioè un bel paycheck oltremanica, nell’impossibilità di sostenersi da soli. Quando Emanuele mi ha detto “perchè non vieni pure tu?”, m’è suonato il campanello in testa. Gli ho detto “Ok, ti raggiungo, però vengo in moto”.
Emanuele è stato il mio compagno d’avventura in quel di Londra, un ragazzo per certi versi più folle di me (s’è laureato con Martina, tesi in Economia Politica… ho detto tutto). ex compagno di studi all’università, ragazzo in gamba, spontaneo e simpaticissimo, nonchè grande cuoco. Quando gli ho detto che l’avrei raggiunto dopo quasi un mese dalla sua partenza, sapevo che l’avrei trovato ancora lì, che non sarebbe tornato in Italia con la coda tra le gambe.
Tommaso
Tommy è stato in più di un’occasione un’ancora di salvezza. Studente di Scienze della Comunicazione, è persona fidata cui ho potuto affidare tutte quelle operazioni un po’ più delicate da farsi online, per esempio ricaricare il cellulare online (non mi fidavo di farlo via wi-fi con la carta di credito), o verificare alberghi o campeggi in caso d’emergenza. O contattare la Tim quando mi sono accorto che non mi avevano attivato la promozione per l’estero. Si è rivelato preziosissimo.
Zio Pino
Il mitico Zio Pino, fratello di mia madre, mi ha ospitato nel suo albergo in
Piemonte. Trasferitosi al nord ormai più di trent’anni fa, passando dalla caotica vita napoletana alla quiete dell’alta montagna, è riuscito a costruire moltissimo partendo da zero, iniziando come cameriere, poi come barman, infine gettandosi sul turismo di montagna, fino a diventare albergatore. Tra i misteri, il fatto che abbia 60 anni e ne dimostri 45, il che mi convince, ogni volta che lo vedo, che le storie su come in montagna si viva meglio e che aria buona e cibo sano siano la ricetta della salute e della giovinezza, non siano del tutto sbagliate.

ora mi trasferisco in montagna così a 40anni ne dimostrerò ancora 20, anzi 21!!!!!!!!:-)